…… vendo lieviti spontanei usati, tenuti a digiuno

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Vino Onesto forever

Ennesima pubblicazione sul maggior social network , da parte di uno dei social wine producer più gettonati del momento.

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Si addita il discorso sui lieviti indigeni ( io li chiamerei spontanei) non fosse che, gli attori sono i soliti famosi*, faccio la comparsa anch’io, non sulla pagina del fotografante ma sulla condivisione della foto da parte di un produttore, che non nasconde il fatto di utilizare diversi ceppi di lieviti, perciò lo stimo,  commentando con la frase di cui questo articolo porta il titolo.
Non è la prima volta che accade, gli attori, bene o male, siamo gli stessi, la prima volta feci un paragone lieviti-sperma di Varenne, oggi voglio essere più buono :
i lieviti potrebbero essere il latte in polvere dato ai neonati che, quando utilizzato perché quello della madre non è più nutriente, potrebbe starci, ma quando viene utilizzato per preservare l’estetica del seno della madre no proprio no.
E nel vino, purtroppo molti utilizzano i lieviti, di ogni specie e misura, anche quando non ci sarebbe bisogno.
Ora, additare contro chi non usa lieviti una questione come potenziale problema è davvero auto denigrante.
Non possono stare nello stesso calderone chi produce decine di silos da chissà quanti ettolitri con chi produce poche decine di damigiane da 54 litri, scusate i miei spartani metri di misura.
Dove sta’ il problema!? Non esiste (per me), oggi il vino un po migliore, lo farà il piccolo produttore , che per scelta si ostina a non intervenire perché reputa le sue uve idonee a fermentare da sole …., rischiando, magari ha altre fonti di sostentamento, domani lo farà il medio produttore che, producendo solo vino, dovrà lavorare più sul sicuro, inoculando qualche lievito , magari a metà fermentazione, cercando di non esagerare con con interventi diabolici in cantina ed in vigna.
Certe discussioni non dovrebbero esistere, specie se accese da personaggi con qualche medaglietta sul petto*.
Il rispetto verso il lavoro altrui prima di tutto.

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Il mio motto

Vino Avanti!

26 Jam 2015
26 Jam 2015

Di rientro da un viaggio enologico in Liguria, mi sfiora l’idea, dopo due brevi telefonate, di passare da Lino Maga, arriviamo intorno alle 18 e nel negozio pien di ricordi spunta Mr ” Barbacarlo” con la solita sigaretta accesa; sul grande tavolo bottiglie iniziate di” Barbacarlo” 2009, 2012,2013 e 1982 “Montebuono” 2011, il suo parlare pieno di sapienza e saggezza ci inonda . 18,45 abbiamo finito gli assaggi e le compere, esalutando gli offro una bottiglia del vino di mio padre ,fatto in  casa ,e senza esitare lo assagiamo e dopo aver detto la sua sul Vino da Uve miste , bianca e rossa , tira fuori dal cappello una “Ronchetto” 1996 in cambio: oggi estinto. Una delle mie giornate storiche del Vino è terminata, come meglio non potéa : in compagnia di mia figlia, astemia, che riesce a  bere un 1982. Alla prossima! Vino Avanti!

Return from a trip to wine in Liguria, touches me the idea, after two short phone calls, to move from Lino Maga, we arrive around 18 and in the shop full of memories tick Mr “Barbacarlo” with the usual cigarette; on the large table of bottles started “Barbacarlo” in 2009, 2012.2013 and 1982 “Montebuono” 2011, his talk was filled with wisdom, and wisdom floods us.At18,45 we finished tastings and shopping, greeting offer him a bottle of wine for my father, home-made, and without hesitation, taste and after telling her on wine grapes mixed, white and red, pulls out of the hat a “Ronchetto” 1996 in return: now extinct. One of my historic days of wine is finished, as best he could not: in the company of my daughter, not drink, you can drink a 1982 and Irene, who despite his young age consolidates his experience on the natural wine of which his Parents are producers. Until next time! Next wine!