Normal Wine

Dopo anni di gironzolare per vigne, sono arrivato al punto di apprezzare queste realtà dove non prevalgono i vigneti. Ove l’ alternanza di colture fa si di non monopolizzare il territorio, si avranno dei vini sicuramente differenti più o meno piacevoli dal punto di

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Valgraveglia

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Giglio Island

vista qualitativo ma con un po’ di fortuna meteorologica , buona pazienza e tanta volontà si possono raggiungere unicità imparagonabile. #VinoNormale

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After years of wandering through the vineyards, I got to appreciate these realities where do not prevail the vineyards.

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ValSusa

Where alternation of crops not monopolize the area, you will definitely different wines more or less pleasant in terms of quality but with a little luck weather, good patience and a lot of will, you can achieve unparalleled uniqueness. #NormalWine

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Convegno Flavescenza dorata Piemonte 23 Aprile

Finalmente

cascinagaritina

Giovedì 23 Aprile 2015, dalle 9:00 alle 13:00, si svolgerà presso il Politecnico di Torino, nella Sala Scavalchi del Dipartimento di Elettronica (Corso Castelfidardo, 39),

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il convegno

FLAVESCENZA DORATA DELLA VITE: Lo stato dell’arte, modelli e case histories. Monitoraggio, modelli previsionali ed esperienze di lotta in Italia e in Canton Ticino. Progettare la strategia di difesa per una proposta di protocollo condiviso.
Il convegno vedrà la partecipazione di scienziati e studiosi impegnati da decenni nella lotta alla Flavescenza Dorata in Italia e all’estero.

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Le aspettative sono considerevoli: è la prima volta che tutto il sistema Vino (viticoltori, produttori, ricercatori, tecnici) si riunisce per provare a scrivere insieme una proposta di protocollo che, partendo dalla base, arrivi alle Istituzioni, che sono chiamate a farsi carico della responsabilità di una gestione integrata del territorio.

‘La viticoltura è fondamentale per l’economia, l’ambiente e il paesaggio delle aree collinari – dichiara Gianluca Morino, proprietario…

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Barbacarlo 1996, Azienda Agricola Barbacarlo

Una delle migliori scelte italiane

thewinelifestyle

Cari lettori,

oggi parliamo del Barbacarlo: un vino con una spiccata particolarità ed un carattere unico.

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Siamo in Oltrepò, a pochi passi da Pavia, esattamente sulle colline di Broni, particolarmente vocate per produrre vini di qualità, tanto è vero che lo sapeva bene perfino Napoleone, arrivandone ad apprezzare il vino di questo territorio.
Il nome attuale è nato solo successivamente nel 1886, quando il bisnonno di Lino Maga lasciò in eredità la collina ai suoi nipoti: allo zio Carlo si attribuiva il titolo di “Barba”, così, in suo onore, i nipoti chiamarono quel territorio Barbacarlo.

Il Barbacarlo è composto da 3 uve, in percentuale abbastanza variabile di annata in annata: Uva rara, Croatina e Barbera.
Io ho avuto la fortuna di trovare su internet una bottiglia del 1996, per provare a verificarne la tenuta all’invecchiamento e rimanere estasiato dalla complessità dell’evoluzione di questo vino capolavoro. L’annata 1996 è leggermente frizzante, con un’ottima freschezza e sapidità: un vino così fresco…

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Vino Avanti!

26 Jam 2015
26 Jam 2015

Di rientro da un viaggio enologico in Liguria, mi sfiora l’idea, dopo due brevi telefonate, di passare da Lino Maga, arriviamo intorno alle 18 e nel negozio pien di ricordi spunta Mr ” Barbacarlo” con la solita sigaretta accesa; sul grande tavolo bottiglie iniziate di” Barbacarlo” 2009, 2012,2013 e 1982 “Montebuono” 2011, il suo parlare pieno di sapienza e saggezza ci inonda . 18,45 abbiamo finito gli assaggi e le compere, esalutando gli offro una bottiglia del vino di mio padre ,fatto in  casa ,e senza esitare lo assagiamo e dopo aver detto la sua sul Vino da Uve miste , bianca e rossa , tira fuori dal cappello una “Ronchetto” 1996 in cambio: oggi estinto. Una delle mie giornate storiche del Vino è terminata, come meglio non potéa : in compagnia di mia figlia, astemia, che riesce a  bere un 1982. Alla prossima! Vino Avanti!

Return from a trip to wine in Liguria, touches me the idea, after two short phone calls, to move from Lino Maga, we arrive around 18 and in the shop full of memories tick Mr “Barbacarlo” with the usual cigarette; on the large table of bottles started “Barbacarlo” in 2009, 2012.2013 and 1982 “Montebuono” 2011, his talk was filled with wisdom, and wisdom floods us.At18,45 we finished tastings and shopping, greeting offer him a bottle of wine for my father, home-made, and without hesitation, taste and after telling her on wine grapes mixed, white and red, pulls out of the hat a “Ronchetto” 1996 in return: now extinct. One of my historic days of wine is finished, as best he could not: in the company of my daughter, not drink, you can drink a 1982 and Irene, who despite his young age consolidates his experience on the natural wine of which his Parents are producers. Until next time! Next wine!

Ferdinando Principiano, una storia di vino e natura

Int

il TaccuVino

Non c’è un’insegna a indicare la cantina di Ferdinando Principiano, a Monforte d’Alba, e nemmeno si nota, essendo annessa alla sua abitazione. Una scelta che offre l’idea di un produttore che non vuole stare sotto i riflettori, che non ha bisogno di attirare l’attenzione, perché siano i suoi vini a parlare e richiamare le persone. E noi incuriositi siamo andati a scoprirli nell’ultima visita del nostro giro in Langa.

Incontriamo Ferdinando nella sua cantina, occupato con un cliente, e ci accoglie la moglie Belen, spagnola di Saragozza ormai trapiantata nelle terre del Barolo, che col suo largo sorriso e il suo perfetto italiano dal nitido accento iberico ci racconta l’azienda. Sono felice che sia stata lei a raccontarci dell’azienda, di Ferdinando e delle sue scelte, concedendo anche qualcosa della propria famiglia. E lo dico perché attraverso le sue parole e la luce nel suo sguardo abbiamo percepito quanto la vigna…

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